
mi sento bene.
Mi sento bene perchè ho imparato a fregarmene.
Un stupido pomeriggio in centro ho capito tutto.
Ho capito che ero cambiata. Per me stessa e per gli altri.
Ma gli altri non mi volevano così.
Tanti problemi buttati all'aria e raccolti da qualcuno,che per sbaglio se ne è fatto carico.
Voglio sorridere sotto un cielo azzurro e urlare che sono felice.
Voglio sdraiarmi su un prato cosparso di fiori e raccogliere delle margherite,farne un piccolo mazzetto e regalarlo alla mia migliore amica da quando abbiamo tre anni.
Voglio poter sentire la tristezza venirmi incontro,ma deviarla e non lasciarla parlare.
Voglio ascoltare musica sempre,per ricordarmi di quanto sia bello sentire delle piccole note entrarti in testa e ricordarti tutti i momenti felici assaporati con quella melodia di sottofondo.
Voglio poter ridere guardando un bel film e abbracciare qualcuno quando ne guardo uno triste.
E so che ce la posso fare. Perchè voglio.
Voglio farlo.
Voglio assaporare ogni istante della mia vita. Voglio gustarlo a pieno e poi ripensandoci,sentire il retrogusto amaro o dolce che lascia dentro di me.
Voglio poter cantare ancora quelle canzoni stupide che mi facevano stare bene anche nei momenti più brutti. Erano come il vento,che cacciava le nuvole e faceva tornare il cielo azzurro intenso.
Mi spaventa che forse questo momento passerà in fretta,però almeno,lo sto gustando.
E ne vado fiera.

Un giorno,un giorno qualunque ti conobbi. Mi salutasti con: ciao bellissima. Pensavo fossi il solito ragazzo. Il classico ragazzo stronzo,che pensa solo a farti soffrire,a farti sentire una merda.
Mi presentai,ti presentasti. Iniziammo a parlare di noi,di me,di te e di come,le nostre vite potevano in qualche modo,essere state uguali.
Poi un messaggio,un semplice messaggio. " me ne vado" c'era scritto. Io triste,ti salutai. Ti salutai per l'ultima volta.
Pensavo che avresti cambiato città,amici. Ti saresti rifatto una vita,sorridendo e alzando la testa ogni qualvolta ne avresti avuto bisogno.
E invece no. Mi abbandonasti con la frase:fra poco rivedrò mio padre e ne sono felice,perchè mi manca.
Purtroppo non avevo capito. Non avevo capito niente.
Poi mi chiedesti come avrei voluto morire.
E li capì.
Non riuscì più a scriverti,ogni frase mi sembrava inappropriata,persa di ogni significato. Le mani mi tremavano un poco e una piccola lacrima raschiava il mio viso.
Una lacrima sincera,ma anche piena di dolore.
Mi salutasti con: mi mancherai e ricordati che sei stupenda.
E poi vuoto.
vuoto perchè era finito tutto.
Vuoto perchè avevo capito.
Capito a pieno.
Tuo padre,tuo padre non era qui. Tu,tu lo stavi raggiungendo.
Mi dicesti che non volevi farmelo capire,non volevi farmi capire che ti stavi per uccidere. E invece lo feci,involontariamente e
alla fine,si soffre,si piange.
Avevi detto che avevi capito tardi che dovevi vivere per te stesso e non per gli altri.
E tu sei morto.
Morto perchè non avevi più nessuno accanto. Non avevi più la forza di stare in piedi e di affrontare nulla.
Avevamo paragonato la vita a un gioco. " e se il gioco non mi piace,cosa faccio?"
cosa fai.
Ti sei risposto da solo. Mi sono risposta da sola.
G a m e O v e r.
Volevi volare. Volare per sentirti libero.
Peccato che non potrai dirlo a nessuno.
E ora che scrivo queste parole,mi rendo conto del vuoto che hai lasciato.
Lui. 18 anni.
E' andato via
e non tornerà mai più.


"Urlare per cercare di fermare quel silenzio che si avvicina sempre di più a te,
lasciandoti da sola,in una marea di pensieri confusi che non ti fanno parlare.
Che ti tengono inchiodata in un piccolo angolo di una stanza remota e ti fanno stare zitta.
Ti senti distante da tutti,allora molli la presa,torni indietro ma non ti giri.
Percorri la tua strada ignara delle persone che prima stavano con te.
E alla fine,ti trovi in quella stanza,a riempire la mente di ricordi e a cancellarli.
Cancellarli perchè forse non sono mai esistiti.
E quando pensi a lui tutto tace.
Ogni rumore scompare,le macchine si fermano,la gente fa silenzio.
Sei in mezzo ad una strada,ma è come se fossi li,in quell'angolo remoto.
Purtroppo qualcuno viene a soccorerti e a chiederti come va,e la tua quiete scompare.
Quella stanza ritorna solo una piccola meta. Uno dei tanti ricordi.
Sorridi perchè non sai cosa fare.
Piangi perchè non sai sorridere.
Entri in un bar per prendere un bicchiere d'acqua.
Delle piccole note risuonano nella tua testa.
Conosci quella melodia,allora esci,sconvolta,con gli occhi gonfi e cerchi una spiegazione. Non te le sei immaginate quelle note,le hai sentite.
Ma non ci dai peso.
Senti qualcuno che ti chiama,è la voce di un ragazzo.
Stai sognando,nessuno ti conosce in quel posto.
Continui a percorrere dritta per la tua strada. Non sai dove stai andando,non ti importa. Ignori quella voce.
Ritorni a chiuderti in te stessa,ripensando e più ripensi,più ti rendi conto che tutto ciò che fai ruota intorno a qualcosa.
Di immaginario,o no.
E quando riapri gli occhi,tutto rincomincia,per richiuderti poi,in quell'angolo remoto."
Ma questi cosa sono? solo pensieri confusi in cerca di un appiglio.
In cerca di qualcosa che li faccia stare in piedi.
E la paura,prende il sopravvento.

RIDO e SORRIDO
anche se va tutto male.
Sarò forse pazza?

Via.
Volo via come una bolla di sapone.
Posso scoppiare molto facilmente.
Posso vivere per poco.
Che importa alla fine?
L'importante è vivere. Nel migliore dei modi o nel peggiore,che importanza ha?
Le vacanze sono qui. Peccato che non le stia assaporando.
Riuscirò a gustare mai qualcosa senza stare male?
Senza rompere quel senso di benessere che si era impossessato di me?
Stavo bene. Prima.
Quando potevo contare su di lui. Quando stavo bene quando lo sentivo. Ora?
Ora ho loro.
Loro che mi fanno passare giornate indimenticabili. Tra qualsiasi cosa possibile e immaginabile.
Ma dopo?
Quando torno a casa sto male.
Male perchè con lui non è più come prima. Perchè non sarà mai più come prima.
E per cosa poi?
Parole dette a vanvera. Per dare un senso a qualcosa. Messaggi dolci,pieni di stronzate.
Quando te ne accorgi ti dai della deficiente per aver pensato solo per mezzo secondo che forse qualcuno si era davvero innamorato di te.
Cazzate.
Cazzate mi circondano.
Cazzate caratterizzano la mia vita.
E' un inseguimento continuo.
Quando perderò?

Tutto ciò è per lui. E' strano vivere per qualcuno. Sorridere a causa di qualcuno. Piangere a causa di qualcuno,che non siano sempre le tue amiche che ti sono state affianco dalla nascita,che ti hanno fatta crescere. Che ti hanno vista cambiare.
Questa volta è una cosa diversa. Tutto ciò è dovuto semplicemente a lui.
Ricordo ancora quando parlavamo a malapena,quando io non sapevo della sua esistenza e lui non sapeva della mia.
Vivevo bene è vero. Ma ora sto meglio e sto peggio.
Su di lui scriverei poemi. Ha fatto sempre tanto per me. Non ha mai pensato di aver fatto troppo e quindi di dovermi lasciare stare. Mi è sempre stato affianco come un amico.
Mi ha sorretta tante volte e mi ha aiutata ad alzarmi nei momenti più critici.
C'è sempre stato.
Ora se sorrido è soprattutto grazie a lui. A lui che mi ha donato di nuovo quel sorriso che pensavo di aver perso.
A volte le parole possono servire. Le parole sono importanti. Fanno crescere la sicurezza.Fanno stare bene.
Fanno spuntare il sorriso sul volto di una ragazza.
Dire che lo adoro è poco. Dire che mi manca è poco. Dire che è perfetto è poco.
Lui è il massimo. Non si può desiderare amico migliore.
Anche se è distante lo penso tanto. Lo sento vicino sempre.
Spero di abbracciarlo,di stargli accanto almeno per un minuto. Vedere il suo volto di fronte al mio e dirgli un "ti voglio bene".
Forse sto fantasticando troppo.
Ma la speranza è l'unica cosa a cui in questo momento posso aggrapparmi.

Ritorno a scrivere senza un perchè preciso. Mi assento. Ritorno.
Principalmente scrivo sempre le stesse cose. Semplicemente perchè la mia vita è tutta così. Non c'è nulla di particolare che la caratterizzi o se c'è,non mi lascia nemmeno il tempo di gustarla a pieno.
E' strano come io non riesca a godermi tutto ciò che ho. E' come se quando sto male,in una piccola parte mi sentissi me stessa. Mi sentissi viva dentro e morta fuori.
Mi sentissi morta dentro e viva fuori.
Mi sentissi completa di qualcosa. Qualcosa che non esiste,ma che mi fa stare bene e male allo stesso tempo.
E' come se cercassi negli angoli più remoti di me,qualcosa che non mi vada bene.qualcosa che mi porti a soffire e a piangere.
Ogni lacrima che raschia il mio volto regala sorrisi e lacrime. Sorrisi a chi mi odia. Lacrime a chi mi ama.
A me cosa da? a me provoca dolore e amore. Dolore verso me stessa. Amore verso gli altri.
E' come se mi mancasse l'aria. Come se la cercassi ma non la trovassi. Come se fossi chiusa in una piccola scatola di plastica da troppo tempo. E' come se stessi morendo a poco a poco nella consapevolezza di far soffrire molta gente.
Ho perso nuovamente la voglia di stare con gli altri. Di vivere. Di mangiare. Di dormire.
Vorrei chiudermi nella mia camera e non aprire più la porta per giorni interi,senza problemi. Non aspettando nessuno. Solo me stessa che bussi alla porta per entrare a rifar parte della mia vita.
Io sono divisa. Sono divisa da quel senso di odio che trovo quando mi guardo allo specchio. Quando mi alzo la mattina e vorrei buttarmi sotto le coperte senza essere vista da nessuno.
E ora che sono qui a scrivere,mi sento meglio. E' come se avessi tolto un piccolo peso in gola che non mi faceva uscire la voce. Che la fermava dentro di me.
Qualcosa di buono però c'è.
Ho conosciuto un ragazzo. Potrei scrivere poemi su di lui. Pagine e pagine intere.
Penso sia una persona tutta da scoprire.
E io sono felice che lui per quel poco me lo stia permettendo.

Si,ci sono. Forse non dovrei. Forse si. Chi lo sa.
Niente di quello che faccio è giusto. Stare qui a scrivere i fatti miei,così che il mondo possa leggerli non è giusto. Eppure lo faccio.
Lo faccio perchè mi fa sfogare. Perchè mi libera di un piccolo peso che sento dentro. Se ne leva una piccola parte. Il resto è impossibile da rimuovere.
Incollato a vita.
Inciso a vita.
La mia vita ha preso una piega del tutto inaspettata. Sono fidanzata e sono felice.
Però mi sento vuota dentro.
Mi sento ancora in cerca di qualcosa che completi il mio essere. Il mio essere che si è perso per strada suppongo.
Non ho effettivamente voglia di parlare della mia vita,di quello che mi capita,però lo faccio. Involontariamente.
Forse perchè sono egoista.
Parlo solo di me.
Solo di me.
Di me.
me.
Ma io. Chi sono?
E' questa il problema. " Essere o non essere. E' questo il dilemma".
Non so chi sono e forse non vorrò mai saperlo. Potrei rimanere delusa dalla piccola immagine creata nella mia testa.
Io sono una semplice immagine per tutto il mondo.
Io sono un immagine insignificante per tutto il mondo.
Un immagine brutta,insignificante. Che può essere stracciata in ogni momento.
Brutta.
Insignificante.
Per il mondo intero.
Ora ho realmente capito ciò che sono.
Un immagine creata nella mente della gente.
Ci si può affezionare a lei.
Si può odiare lei.
Odiare.
LEI.
Il mondo invece è solo un enorme cartellone.
Composto da tante immagini.
Cercate di vedere così la vita.

E dopo la nutella time,forse sono pronta per scrivere un'altra pagina vuota di questa piccola area di internet.
Finalmente sto sorridendo. Ma quello che mi fa sorridere di più è che non ne ho semplicemente motivo.
Ho solo voglia di abbandonare quel senso di inquietudine che mi accompagnava da tempi immemorabili.
Ho voglia di ridere alla vita. Di affrontare qualsiasi problema a testa alta,non buttandomi giù.
Tutto nella vita può essere affrontato. Qualsiasi cosa. Basta pensare prima di agire.
Finalmente l'ho capito e tutto questo grazie ad un mio amico a cui voglio tantu bene ^^
Oggi mi sono particolarmente soffermata a pensare ad un fatto a cui non pensavo da davvero tanto.
Il mondo fa schifo. E questo purtroppo si sapeva già.
E' brutto scoprirlo da adolescenti. Di solito questa è l'età degli amori,dell'amare la vita.
Io mi sento il contrario di tutto. Mi sembra di viaggiare al contrario di tutti e di non capire nessuno. E nessuno capisce me.
Si basano tutti i rapporti solo sull'aspetto fisico. Non ha più importanza una persona per come è dentro. Ha solo importanza una maglietta corta che lascia intravedere una pancia piatta,hanno importanza solo le ragazze che quando parlano sembrano delle scaricatrici di porto.
Mi verrebbe da dire la frase " non è più come una volta". Sorrido.
Questa è decisamente una frase fatta.
Frase fatta e per di più,detta da me... senza senso.
Ormai le persone devono seguire uno schema ben preciso. Se una persona sgarra,viene presa in giro o viene additata dagli altri come sfigata.
Un pò di trucco sugli occhi di un ragazzo,viene considerato quasi un oltraggio alla specie maschile.
E questo perchè i maschi al giorno d'oggi,sono tutti uguali e appena vedono qualcuno di diverso da loro,si spaventano.
Perchè c'è stato qualcuno al mondo che ha avuto le palle di andare contro corrente e di non segiure la massa.
Non so dove voglio arrivare con questi concetti.
Avevo semplicemente voglia di scriverli e li ho scritti.
Ma queste sono solo parole,di una piccola adolescente che della vita,non ha ancora capito nulla.
Ciemmequuuu...
Buon San Valentino A tutti quanti!!! <3
Fate l'amore,non fate la guerra...

